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IL TRIONFO DEI SAPORI NOSTRANI

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L’unica vera agnolotteria del Piemonte. Il ristorante Duma C’anduma nasce il 4 giu
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o 2006, dalla conduzione famigliare di Giovanni, Maurizio e Federico Giusio. Con il bagaglio culinario delle culture langarola, monferrina e mandrogna, gli chef si ritrova
no oggi a condividere l’incondizionato amore per gli agnolotti, unici ed incontrastati re di tutte le tavole; con il piacere di accontentare i palati di chi è alla ricerca di genuinità e gusti di una volta.

 

 

 

 

PER VERI BUONGUpiemonte-agnolotti-L-pIS6QzSTAI!
Agnolotto: parola magica che identifica il piatto della tradizione piemontese e monferrina per eccellenza. Sapore e genuinità: prerogative che, unite al lavoro manuale, fanno di questa specialità un primo, un secondo e una soddisfazione del palato che non ha eguali. Su tale teorema la famiglia Giusio ha investito forze ed energie aprendo una ‘ristovineria’, termine che suggerisce lo spirito dell’impresa. ‘Dùma c’andùma’ ha 120 posti a sedere, ben distribuiti tra un interno accogliente e caratteristico, locato in una casa d’epoca di origini nobiliari, mobili antichi, credenze e cassapanche. Appena a qualche chilometro da Alessandria, tra il verde e a due passi dal centro di Solero. “Puntiamo – afferma Maurizio, il titolare – sui piatti del territorio, piemontesi autentici. La cucina locale e le specialità tradizionali sono testimoni di una cultura che il mondo intero ci invidia.

 

 

 

 

 

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Duma c’anduma con agnolotti dalle varianti pi������������������ appetitose
08 novembre 2013

Gli agnolotti vengono poi serviti con diverse varianti: ai tre arrosti, borragine e seirass, fassone e tartufo, e quelli del plin. Ma ci sono anche gli agnolotti del re (bolliti nella Barbera).

Tra i secondi non lasciatevi scappare i salamini di vacca di Mandrogne serviti alla griglia, bolliti o ubriacati nella Barbera. Accanto ottime patate arrosto. Quindi l’arrosto di fassone al ginepro, la tagliata di fassone con porcini trifolati e il fass-burger da 300 grammi.

Si chiude col mattone con crema di nocciola caffè e biscotti. Andiamo che andiamo! Duma c���anduma diceva Giacu Bologna. E dove? Verso l’infinito e oltre, fino «alle meno venti».

Un orario imprecisato dove attardarsi, magari nelle sale del castello di Solero, paese di pianura che degrada verso Alessandria. Proprio qui c’è l’osteria Duma c’anduma (via Faà di Bruno, 27 – tel. 0131-222.994). Un posto accogliente, dove si è affinata una cucina casalinga davvero buona. In cucina Maurizio Giusio, a servirvi Federico Giusio.

Qui si viene per gli agnolotti di stufato che sono fatti davvero bene con una pasta sottile il giusto. Ma anche gli antipasti sono eccellenti: il vitello tonnato, ad esempio, aveva una salsa saporosa, ricca di capperi, come non l’assaggiavamo da tempo (e fra vecchia maniera e nuova maniera, questa è la maniera giusta, almeno per noi).

Da provare i peperoni arrosto con una salsa delicata

a base di acciughe, ottima l’insalata russa.